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Social Innovation, quanto ne sai?

Nella nostra professione è fondamentale trovare connessioni e promuovere collaborazioni affinché ogni intervento possa avere una reale ripercussione sul contesto. Il mondo del lavoro odierno è fortemente orientato al concetto di rete, la visione sistemica diviene focus sul quale attivare nuove sincronie professionali.

Innovazione sociale significa assumere comportamenti e ispirare valori che pervadono la società intera, fino a diventarne patrimonio culturale collettivo. In Italia esistono diverse realtà che hanno promosso questa visione che diviene strategia vincente per emergere e creare partnership efficaci nello scenario dei servizi alla collettività.

L'Associazione ItaliaCamp e l’Agenzia Nazionale per i Giovani, in collaborazione con il Centro di ricerche

internazionali sull'innovazione sociale (Ceriis), con l'Intergruppo Giovani Parlamentari e con l'Intergruppo

Innovazione, hanno organizzato a Roma, presso la Camera dei Deputati, un incontro di riflessione e di

confronto sul tema dell'innovazione sociale in Italia.

«L’obiettivo è quello di iniziare un processo di rilevazione sistematica dei fenomeni di innovazione sociale»,

spiega Matteo Caroli, direttore di Ceriis. «Sulla base di questa ampia analisi abbiamo individuato le attuali

tendenze maggiormente consolidate dell’innovazione sociale nel nostro paese. Si tratta di iniziative che, a

prescindere dal settore o dall’ambito in cui si manifestano, sono volte a soddisfare determinati bisogni della

collettività e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni tra i soggetti coinvolti,

imprese, istituzioni pubbliche, organizzazioni no profit e beneficiari. Tuttavia, la consistenza e la rilevanza

dell’innovazione sociale è determinata dal suo impatto, in termini di miglioramenti misurabili rispetto alla

situazione pre-esistente. “In pratica, l’impatto deve essere strutturale, nel senso che l’innovazione sociale

genera un cambiamento rilevante, nel lungo termine e diffuso, tale da raggiugere entro un ragionevole arco

di tempo, un equilibrio economico. Pur non essendo sempre una componente necessaria, la tecnologia

rappresenta una leva molto importante per la realizzazione dell’innovazione sociale. Questo perché spesso

favoriscono nuove modalità di scambio o di condivisione delle risorse. Ad esempio, la pratica della sharing

economy testimonia chiaramente questa funzione della tecnologia», precisa Caroli.

Ma quali sono le esperienze concrete di innovazione sociale in Italia?

Un nuovo approccio all’economia sociale arriva da Banca prossima. Una banca in grado di erogare credito

non solo al terzo settore, ma anche ai soggetti pubblici o privati che intendono realizzare progetti con una

forte valenza sociale. «Oggetto di valutazione dei nostri sistemi di misurazione del merito creditizio, non è

solo chi richiede il finanziamento ma anche la natura dei progetti finanziabili», precisa l’amministratore

delegato, Marco Morganti.

Crowdfunding per il sociale. Secondo il recente rapporto "FACE Entrepreneurship”, DeRev è tra le cinque

migliori piattaforme di finanziamenti dal basso. «Lo scopo è consentire a chiunque abbia una buona idea

nel campo della creatività, cultura, arte, sport, politica, attività no profit, opere civiche e sociali, di

finanziare un progetto con l’aiuto della collettività», spiega il fondatore Roberto Esposito. Nel marzo 2013,

DeRev ha lanciato una grande campagna di crowdfunding per la ricostruzione della Città della Scienza di

Napoli, distrutta da un incendio: l’obiettivo era di raccogliere 100mila euro, ma ad oggi si è arrivati a 1,463

milioni di euro.

Mentre la Coldiretti Giovani Impresa promuove, attraverso la rete dei Farmer’s Market, l’inclusione sociale

di centinaia di migliaia di rifugiati, detenuti, disabili, e tossicodipendenti, che hanno trovato nelle aziende

agricole una nuova opportunità di riscatto, Confindustria esprime la sua idea di innovazione sociale

attraverso la diffusione della cultura di “Fare impresa”. «Che non vuol dire solo profitto e regole di bilancio,

ma soprattutto assumere comportamenti e ispirare valori che pervadono la società intera, fino a diventarne

patrimonio culturale collettivo», sottolinea Alessio Rossi, vice presidente, Confindustria Giovani

Imprenditori.

Le imprese non sono delle isole che vivono isolate dal contesto di riferimento ma sviluppano

continuamente relazioni con moltissimi attori tra cui, per l’appunto, le comunità di riferimento. Che

rivestono quindi un ruolo importante nell’emersione dei processi d’innovazione sociale.

Questa è la direzione nella quale si sviluppano le nuove frontiere della Social Innovation. Se leggendo vi è

venuta qualche idea, lasciate un commento! Qualcun altro potrebbe sostenere i vostri progetti o darvi

preziosi consigli per realizzarli!

ESTRATTO DA

http://www.vita.it/it/article/2016/04/13/ecco-chi- fa-innovazione- sociale-in- italia/139009/

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