Professione

La cassetta degli attrezzi per l’educatore

ESSERE EDUCATORE: CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Quante volte abbiamo cercato un “manuale d’istruzioni” che ci guidasse nella pratica lavorativa?

Il nostro è un lavoro complesso, le peculiarità soggettive si fondono con gli aspetti del ruolo nel quale operiamo e molto spesso ci troviamo a dover risolvere situazioni a noi inedite e per le quali non esistono standard di riferimento.

Per nostra fortuna tale “manuale” ancora non esiste! Il pregio dell’educatore sta  nell’essere vero e proprio artefice della professione. La preparazione accademica è la base sulla quale costruiamo giorno per giorno, attraverso l’esperienza, la nostra “cassetta degli attrezzi”. Se è vero che non esistono protocolli  standardizzati è altrettanto vero che abbiamo a nostra disposizione delle tecniche efficaci che ci permettono di evolvere e migliorarci. Ne parlano Mikael Krogerus e Roman Tschäppeler nel loro Piccolo manuale delle decisioni strategiche edito da Rizzoli. Questo libro è un ottimo spunto per elaborare strategie in ambito lavorativo e non.

I modelli ci aiutano a ridurre la complessità della realtà, permettendoci di concentrarci sull’essenziale. Non sono direttive secondo le quali si deve pensare, ma sono il risultato del pensiero attivo.

Il modello della settimana è utile per migliorare noi stessi:

COME IMPARARE A LAVORARE IN MODO PIÚ EFFICIENTE

“Le scelte più urgenti sono raramente le più importanti”: pare che queste parole siano state pronunciate da Dwight D. Eisenhower. L’ex presidente statunitense è considerato un vero e proprio maestro del time management, ovvero di fare ogni cosa al momento giusto. Il metodo Eisenhouer ci propone di catalogare i compiti che ci troviamo sulla scrivania secondo quattro categorie e di conseguenza di decidere cosa fare in quale momento. È un esercizio utile per concentrare le nostre energie e definire le priorità, senza dimenticare ciò che è importante ma può essere svolto in un secondo momento. Spesso, infatti, ci focalizziamo troppo su campo “urgente e importante” cioè sulle cose che devono essere fatte immediatamente. Poi però dobbiamo fermarci e chiederci: quando riuscirò a fare le cose importanti ma non urgenti? E poi, quando troverò il tempo per svolgere i compiti importanti prima che diventino urgenti? In questo settore ritroviamo le decisioni strategiche a lungo termine.

  • Urgente e importante FARLO SUBITO
  • Importante ma non urgente DECIDERE QUANDO FARLO
  • Urgente, ma non importante FARLO FARE AD ALTRI
  • Non importante, non urgente FARLO DOPO

Un altro metodo per suddividere il tempo a disposizione in modo più efficiente è attribuito al multimiliardario W. Buffet. Egli propone di preparare un elenco di tutto ci che vogliamo fare oggi, quindi iniziare con il primo compito della lista, e passare al successivo solo quando avremo terminato il precedente.

Quanto è importante per voi lavorare in modo più efficiente? Provate ad applicare la matrice di Eisenhower !

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